Cremazione, quali gli impianti in Italia dove poterla effettuare

La cremazione è un tipo di pratica che, negli ultimi anni, sta ritornando sempre di più in auge in Italia, dopo diversi secoli in cui sembrava non trovare più posto tra i riti destinati ai defunti.

Infatti, se la cremazione a Roma e dappertutto in Italia adesso è permessa, sia pur con alcune limitazioni da parte delle autorità ecclesiastiche, in passato non lo era affatto. Nei secoli scorsi, in Italia e in quei Paesi a forte cultura cristiana, cremare un defunto era vietato, in quanto contrastante con la convinzione della riunificazione dell’anima con il corpo dopo la resurrezione.

Comunque, se i primi impianti crematori in Italia cominciarono a realizzarsi sul finire del XIX° secolo in Lombardia, adesso sono distribuiti sull’intero territorio nazionale.

Vediamo quindi dove è possibile effettuare la cremazione di un proprio caro.

Nord Italia

Le regioni settentrionali contano tantissimi impianti distribuiti in diverse province. Se la Valle d’Aosta ne conta soltanto uno e proprio nel suo capoluogo di regione, spostandosi verso Est troviamo i dodici del Piemonte, distribuiti in tutte le province, dalle cittadine di Domodossola e Acqui Terme fino ai centri più grandi di Torino e Novara. Stesso numero di forni crematori anche in Lombardia, con analoga distribuzione tra cittadine come Cinisello Balsamo e città come Milano e Como.

In Veneto si trovano invece sette impianti, di cui ben tre soltanto tra Venezia e provincia. In Friuli se ne ritrovano altri tre, di cui due tra Udine e Trieste. L’Emilia Romagna conta su ben dodici forni crematori ed anche in questo caso realizzati in tutte le province, da Bologna a Rimini, passando per Piacenza e Parma.

In Liguria se ne trovano invece tre, di cui uno nel celebre cimitero di Staglieno a Genova.

Centro Italia

Con l’eccezione della Toscana, che vede la presenza di sette impianti sul suo territorio e nella maggior parte delle sue province (tra cui Firenze, Siena e Livorno), nelle altre regioni centrali se ne contano pochissimi. Infatti le Marche ne ospitano tre, tra cui Fano ed Ascoli Piceno, mentre il Lazio due, uno nella Capitale e l’altro a Viterbo, e la regione Umbria conta solo un impianto a Perugia.

Sud Italia ed isole

Il Meridione vede la presenza di quattro forni in Campania, di cui uno ad Avellino e Napoli e gli altri in provincia di Salerno. La Sicilia ne presenta solo due, nelle città di Messina e Palermo, mentre uno ne ospitano Puglia e Calabria, rispettivamente a Bari e Carpanzano (CS). In Sardegna invece se ne trovano quattro ed in particolare a Cagliari, Sassari e gli altri due tra Olbia e provincia.